A. Pisaneschi, Diritto costituzionale, ed. Giappichelli, 2026, pagg. 648

Il volume è un manuale di diritto costituzionale diretto agli studenti e a tutti coloro che per ragioni concorsuali o professionali debbono avere una preparazione approfondita ma non monografica su tutti gli istituti del diritto costituzionale.

Gli istituti vengono descritti in modo chiaro e sistematico, con riferimenti storici e con approfondimenti, in carattere più piccolo, dove sono descritte le principali linee di sviluppo della giurisprudenza costituzionale.

In ogni nuova edizione viene dato conto delle sentenze più rilevanti della Corte costituzionale e delle eventuali modifiche delle norme costituzionali legislative o di prassi.

La settima edizione presenta, in particolare, il totale rifacimento della parte relativa alla costituzione economica.

All’interno di tale parte è stato ritenuto opportuno trattare anche il bilancio dello Stato ed il problema del debito, ritenendo che buon andamento delle attività economiche e buon andamento dei conti pubblici siano tra loro strettamente collegati. Si è anche storicizzata maggiormente tale parte allo scopo di rendere più comprensibile agli studenti la dinamica evolutiva della costituzione economica.

Il volume è completato da riferimenti bibliografici, che da questa edizione sono stati collocati sul sito web della casa editrice anziché paragrafo per paragrafo, funzionali a facilitare lavori di tesi o approfondimenti monografici.

Autore del Volume è il prof. Andrea PISANESCHI, ordinario di Diritto costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, dove insegna anche Diritto dei mercati internazionali.


L. Mezzetti (a cura di), Diritto costituzionale, ed. Giuffré, 2026, pagg. 689

Il Manuale, alla sua seconda edizione, analizza le problematiche del Diritto costituzionale nel suo complesso, con un approccio volto a considerare non solo le disposizioni di rango costituzionale e sopranazionale, ma anche le disposizioni legislative che vi hanno dato attuazione, la giurisprudenza costituzionale, delle giurisdizioni superiori e delle corti sopranazionali, che costantemente contribuiscono alla formazione del diritto vivente.

Questo strumento, agile e aggiornato alle più recenti riforme costituzionali e legislative, è concepito per l’orientamento in un ambito estremamente variegato ed in continuo divenire da parte di studenti, pubblici amministratori, avvocati, magistrati e operatori del diritto in genere.

I singoli capitoli sono corredati da un articolato apparato di mappe concettuali, premesse alla trattazione delle singole materie in seno ai diversi paragrafi e guidano lo studente e lo studioso in sede di approccio sistematico ed organico al diritto costituzionale italiano.

Ogni paragrafo dell’opera è inoltre preceduto da quadri di riferimento che raccolgono i dati normativi più significativi preordinati alla costante interazione tra conoscenza dei dati formali e sviluppi applicativi.

Il costante rinvio ai principali apporti della giurisprudenza nazionale e sopranazionale risulta finalizzato a fornire un approccio dettagliato ai singoli ambiti materiali, non appiattito sui dati di diritto positivo.

Il curatore dell’Opera è il prof. Luca MEZZETTI, ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, ove insegna anche Diritto pubblico anglo-americano e Diritto dei Paesi islamici. E’ direttore della Scuola superiore di studi giuridici dell’Università di Bologna e direttore del Master in Giustizia costituzionale e diritti umani del medesimo Ateneo.

C.F. Ferrajoli, A. Gentilini, V. Marcenò, G.U. Rescigno (a cura di), La Costituzione inattuata, ed. Lefebvre Giuffré, 2026, pagg. 1347

Questo commentario, frutto del lavoro di 86 tra i massimi esperti in materie giuridiche, è nato dall’idea di riscoprire tutte le parole della nostra Costituzione, cercandole in ciò che è accaduto e accade nella realtà dell’esperienza repubblicana, passata e presente.

Un commentario della Costituzione inattuata, perché non contiene un’analisi di ciò che ogni articolo della Costituzione dice (per questo scopo sono adatti i “normali” commentari già esistenti), ma un’analisi di ciò che a ogni articolo della Costituzione non è stato fatto dire, oppure è stato fatto dire (dal legislatore, dalla giurisprudenza, dalla prassi) in una maniera che, a giudizio di ogni Autrice e Autore, è parsa elusiva o insoddisfacente.

Un commentario, in definitiva, su tutte le cose che la Costituzione potrebbe ancora dire, con l’obiettivo di riportare il tema dell’attuazione costituzionale al centro del dibattito pubblico, quale imprescindibile orizzonte di senso delle istituzioni repubblicane e fondamento della loro legittimazione.

I Curatori:

Carlo Ferruccio FERRAJOLI insegna Diritto parlamentare e dell’organizzazione costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. È autore del volume Rappresentanza politica e responsabilità. La crisi della forma di governo parlamentare in Italia.

Alessandro GENTILINI svolge attività di ricerca presso il CNR, e qui nell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini” (ISSiRFA), dove approfondisce il tema dei rapporti giuridici tra Stato, Regioni ed enti locali. È autore di numerosi saggi e articoli di diritto pubblico.

Valeria MARCENÒ insegna Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, di cui è Direttrice. È altresì Direttrice del Laboratorio dei diritti fondamentali. È autrice, insieme a Gustavo Zagrebelsky, del volume Giustizia costituzionale, e ha pubblicato con Einaudi Il primo libro di diritto (2025).

Giuseppe Ugo RESCIGNO ha insegnato nelle Università di Perugia, Modena e Roma “La Sapienza”. È autore di un Corso di diritto pubblico giunto dal 1979 alla XIX edizione e di numerosi saggi di Diritto costituzionale. Si è occupato in particolare della responsabilità politica e degli atti normativi.

Referendum sulla giustizia: comprendere per partecipare

Il Settore Socio-Politico dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori, con Salesiani per il Sociale e Federazione Italiana Ex allievi di Don Bosco, organizzano un momento di approfondimento e confronto sulle ragioni del sì e del no sul referendum confermativo popolare del 22 e 23 marzo 2026.

L’incontro si svolgerà online martedì 17 marzo 2026 dalle ore 17.00 alle ore 18.30

Occorre cliccare qui e compilare il form per iscriversi e partecipare:

https://forms.gle/RMob8nVb97sCi6Ts5

Convegno: Separazione delle carriere e riforma costituzionale

In vista del referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026, l’Università degli Studi di Sassari organizza un convegno per approfondire i contenuti della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere.

Sarà un’occasione per ascoltare e mettere a confronto – attraverso una discussione tra avvocati e magistrati – le ragioni del Sì e del No, chiarire i nodi principali e comprendere meglio le scelte che ci attendono.

Un momento pensato per chi ritiene che informarsi sia il primo passo per orientarsi e costruire un’opinione, partecipando in modo consapevole.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 marzo 2026, a partire dalle ore 15,30, presso l’Aula Magna dell’Università.

Giustizia e Costituzione: conoscere per partecipare​

In vista del Referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026, l’Azione Cattolica Italiana, insieme a Federazione Universitaria Cattolica Italiana, MEIC Movimento ecclesiale di impegno culturale e MIEAC, promuove un webinar di approfondimento per vivere questo appuntamento con consapevolezza, responsabilità e spirito di dialogo.

L’obiettivo è quello di offrire un confronto pluralista e rigoroso tra autorevoli costituzionalisti, che illustreranno le ragioni del “SÌ” e del “NO”, favorendo un’analisi critica e consapevole del quesito referendario.

L’appuntamento è fissato per martedì 3 marzo 2026 alle ore 19.30, in diretta streaming su: https://www.youtube.com/channel/UCBEu_HIM7rLF7hZkucpqHyg

Convegno – La riforma costituzionale della magistratura: Sì o No? Strumenti per una scelta consapevole

Università del Piemonte OrientaleDipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (DIGSPES), Palazzo Borsalino (Aula 108)
Via Cavour n. 84 – Alessandria

Mercoledì 4 marzo 2026 (dalle ore 16 alle ore 18) si terrà l’incontro dal titolo “La riforma costituzionale della magistratura: Sì o No? Strumenti per una scelta consapevole”.

Un’opportunità di approfondimento dei contenuti della riforma costituzionale dell’ordinamento della magistratura, con un confronto tra le ragioni favorevoli e contrarie, in previsione della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo.

L’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala, è aperto alla comunità universitaria e alla cittadinanza.

locandina del convegno

G. Amoroso – G. Parodi, Lineamenti del giudizio costituzionale, ed. Lefebvre Giuffré, 2026, pagg. 436

Il Manuale offre un’analisi sistematica e approfondita del funzionamento della giustizia costituzionale nell’ordinamento italiano. 

L’opera esamina in modo organico le competenze della Corte costituzionale e le diverse tipologie di giudizio ad essa attribuite, tra cui il giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale e in via principale, i conflitti di attribuzione, il giudizio di ammissibilità del referendum e quello sulle accuse nei confronti del Presidente della Repubblica. 

Attraverso un approccio che integra l’elaborazione dottrinale con un costante riferimento alla giurisprudenza costituzionale, il manuale ricostruisce le procedure, le fasi del processo e i principali orientamenti interpretativi, fornendo al lettore strumenti sia teorici sia operativi. 

Il testo si propone come un punto di riferimento essenziale per lo studio del diritto costituzionale e processuale costituzionale, rivolgendosi in particolare a studenti universitari, avvocati, magistrati e a tutti coloro che operano o intendono approfondire il ruolo della Corte costituzionale nel sistema giuridico italiano.

Gli Autori del Volume sono:

Giovanni AMOROSO, nato a Mercato San Severino (Salerno) il 30 marzo 1949, attualmente ricopre le funzioni di Presidente della Corte costituzionale. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1971 presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, inizia la carriera in magistratura nel 1975 come pretore penale a Bergamo; trasferito a Roma nel 1980, ancora con funzioni di pretore, dal 1984 arriva in Cassazione, dove viene assegnato all’Ufficio del Massimario, alla sezione Lavoro e poi, fino al 1989 al Centro elettronico di documentazione, dove cura la formazione relativa al sistema Italgiure. Nel 1990 approda alla Corte costituzionale, dove riveste il ruolo di assistente di studio prima di Renato Granata, presidente dal 1996 al 1999, e poi di Franco Bile, presidente dal 2006 al 2008. Amoroso prosegue la sua carriera in Cassazione fino a essere nominato nel 2015 Presidente di sezione.

Giampaolo PARODI, nato a Genova il 15 gennaio 1960, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova nel 1984. Dopo il dottorato di ricerca in Teoria generale del diritto presso l’Università degli Studi di Milano, è stato ricercatore in Diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza di Genova. Professore associato di Istituzioni di Diritto pubblico dal 1999, è stato chiamato nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia come professore associato di Diritto regionale. Dal 2002, nella stessa facoltà, è professore ordinario di Diritto pubblico comparato. Dal 1997 al 2001 ha ricoperto il ruolo di assistente di studio presso la Corte costituzionale (giudice Fernanda Contri). Fa parte dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC) e dell’Associazione di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo (Associazione DPCE). Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Genova, dal 5 ottobre 2015 al 9 marzo 2021 è stato vice capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della giustizia.